Distensione immaginativa

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La nostra immaginazione, se ben utilizzata, è un potente farmaco che ci aiuta a conservare o ritrovare la salute e a stare bene in ogni circostanza.
 
immaginare = rappresentare mentalmente
 

Elaborata da Piero Parietti a partire dai primi anni ‘70, la Distensione Immaginativa è una tecnica di rilassamento a mediazione corporea che utilizza la distensione muscolare (il rilassamento) per produrre modificazioni variabili dello “stato di coscienza,”inteso come livello di vigilanza, adatte ad attivare la produzione immaginativa individuale, sotto forma di immagini o rappresentazioni mentali.

Si articola principalmente su due fasi: la contrazione/distensione agita costituita da una serie di contrazioni/rilasciamenti muscolari che producono una riduzione del tono muscolare del soggetto e, di conseguenza, uno stato di rilassamento fisico e la contrazione/distensione immaginata fase in cui il soggetto si esercita a rappresentarsi mentalmente le contrazioni/distensioni eseguite nella fase precedente.

Un’ulteriore modalità di applicazione è la cosiddetta Tecnica Breve centrata sulla funzione nella quale il soggetto, ormai allenato all’esperienza immaginativa, viene guidato brevemente a conseguire uno stato di modificazione di coscienza durante il quale lasciar emergere immagini evocate.

Questo tipo di tecnica immaginativa viene supportata, oltre che dalla musica, anche da esercizi di respirazione, di auto-rilassamento, di focalizzazione, di concentrazione e di ascolto interiore.2013-06-01-175

Nella visualizzazione delle immagini, soprattutto all’inizio, è possibile incontrare alcune difficoltà. Ciò è dovuto al fatto che le immagini possono rappresentare quegli aspetti di sé o quelle situazioni che sono causa di malessere e di disagio.

Le barriere mentali che spesso ci costruiamo servono proprio a evitarci di scendere in profondità, quando non siamo pronti a farlo.

Gli esercizi di visualizzazione sono particolarmente indicati per ottenere uno stato di rilassamento grazie al quale riusciamo a rallentare i ritmi vitali, quindi a migliorare la percezione del nostro corpo che, a poco a poco, diventa in grado di “sentire”il passaggio dallo stato di malessere allo stato di benessere.

Deep Mind: è la fase che, a partire dalla modalità della Tecnica Breve viene utilizzata per costruire percorsi immaginativi variamente strutturati in funzione delle diverse e specifiche condizioni di patologia e di disagio relazionale accusato.